Angolo del conflitto

Updated: Oct 10, 2020

Descrizione: proposte di problem solving per gli alunni della scuola primaria e secondaria 1° grado.



Istituire in un angolo della palestra uno spazio dedicato alla risoluzione del conflitto tra gli alunni. Questo metodo permette agli alunni di imparare a risolvere i problemi senza l'intervento dell'insegnante. Da soli, dovranno trovare la soluzione più opportuna per risolvere le loro divergenze.

Litigare non è sempre un male, a volte fa bene. Non lo dico io, lo dicono gli esperti, tra cui Daniele Novara, che sul conflitto ha scritto un testo: “La tendenza è quella di anestetizzare i bambini, addomesticare le loro emozioni, invece è arrivato il momento di dai voce ai loro vissuti, togliendo l’adulto come soggetto giudicante: “chi è stato?”, “chi ha iniziato per primo?”, “chi ha torto o chi ha ragione?” sono domande che non hanno senso, tendono solo a colpevolizzare, non portano a nulla. Bisogna offrire ai più piccoli gli strumenti per trasformare il conflitto in risorsa“.

Compito della scuola è quello di insegnare agli alunni le competenze sociali, le life skills, aiutandoli a sviluppare un senso di responsabilità e di rispetto dell'altro.

All'angolo del conflitto gli alunni devono seguire una sequenza di azioni ( vedi immagine) . Se dopo aver seguito tutti i punti della lista gli alunni non hanno trovato una soluzione possono ritornare dall'insegnante e chiedere aiuto.

Questo sistema ha permesso di ridurre i problemi nella mia palestra.

Questo metodo è molto valido permette agli alunni di essere indipendenti e liberi, non richiede la presenza dell'insegnante giudice, e insegna loro ad utilizzare competenze sociali civiche e anche di comunicazione . Questa idea è stata tratta da J.D. Hughes with his “Work It Out”, tratta dal libro “No Standing Around in My Gym” .

Come funziona la gestione del conflitto?

1)Prima di tutto i due alunni devono tenere le mani aperte e ben visibili all'altro; questo è simbolo di apertura e non di chiusura, come chi si posiziona di fronte ad un compagno con le braccia conserte o con i pugni chiusi ( atteggiamenti che corrispondono a segno di rabbia e chiusura ) .

2)Poi bisogna esporre il problema e ascoltarsi a vicenda.

3)I due ragazzi devono trovare una soluzione al problema condivisa.

4)Al termine dovranno stringersi la mano e farsi un complimento a vicenda.

E' importante ricordare agli alunni che devono sempre manifestare come si sentono.

Questo metodo funziona se si spiega ai ragazzi l'importanza e il significato del linguaggio non verbale.



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