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Anno di prova 2022-2023

Consigli per l'anno di prova


Informazioni sul periodo di prova

* Il periodo di prova dura un anno scolastico.

* Nello stesso anno c’è l’obbligo della partecipazione alla formazione.

* Viene richiesto lo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico di cui almeno 120 per attività didattiche.

* Sono computati nei 180 giorni di servizio:

* tutto il servizio svolto dall’inizio dell’anno scolastico al termine delle lezioni;

* comprese le domeniche, le festività, il giorno libero e le sospensioni delle attività didattiche;

* i primi 30 giorni del congedo obbligatorio per maternità;

* i periodi di interruzione delle lezioni per ragioni di pubblico interesse (locali per seggi elettorali, profilassi…).

Non sono utili:

* i giorni di congedo ordinario e straordinario, di permesso e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.

* Sono compresi nei 120 giorni di attività didattiche:

* i giorni effettivi di insegnamento;

* i giorni impiegati per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica (attività valutative, progettuali, formative, collegiali)

* Fermo restando l’obbligo formativo di 50 ore di formazione per tutti, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono ridotti proporzionalmente per i docenti in servizio su part-time e spezzoni orario.

* Le attività formative per il periodo di prova hanno una durata complessiva di 50 ore.

* Al docente neo immesso in ruolo viene affiancato un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.

* Al termine dell’anno di formazione e prova il docente sostiene un colloquio innanzi al comitato di valutazione, composto dal D.S., dal tutor e da tre docenti dell’Istituto.

* Il dirigente scolastico procede infine alla valutazione sulla base dell’istruttoria compiuta.


Criteri per la valutazione del personale docente in periodo di prova e formazione


Il periodo di formazione e di prova è finalizzato a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti neoassunti con riferimento ai seguenti criteri:

* - corretto possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, didattiche,

* metodologiche con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e dei traguardi di

* competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;

* - corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali (attitudine collaborativa, interazione con le famiglie e il personale scolastico, capacità di affrontare situazioni relazionali complesse e dinamiche

* interculturali, partecipazione attiva e sostegno ai piani di miglioramento)

* - osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la

funzione docente



OBBLIGHI DEL DOCENTE

* - partecipazione alle attività di formazione e raggiungimento degli obiettivi.

In riferimento a quest’ultimo punto, il docente neo-assunto traccia un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor (entro il secondo mese dalla presa di servizio). Sulla base di tale bilancio, DS e docente neoassunto stabiliscono, con apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze culturali, disciplinari, didattico-metodologiche e relazionali da raggiungere attraverso le attività formative.

* Al termine del periodo di formazione e di prova, il docente neo-assunto con la supervisione del docente tutor, traccia un bilancio conclusivo e un portfolio professionale.

* elaborazione di un portfolio professionale che documenta progettazione, realizzazione e valutazione delle attività didattiche; compilazione di questionari di monitoraggio; libera ricerca di materiali di studio, risorse didattiche, siti messi a disposizione nel percorso formativo.


La formazione

La formazione in ingresso degli insegnanti rappresenta un obbligo ed è prevista contrattualmente per i docenti neo-assunti in ruolo, ai sensi dell’art.68 del CCNL vigente, che ai commi 1 e 2 recita: “Per i docenti a tempo indeterminato di nuova assunzione l’anno di formazione trova realizzazione attraverso specifici progetti contestualizzati, anche con la collaborazione di reti e/o consorzi di scuole.

L’impostazione delle attività tiene conto dell’esigenza di personalizzare i percorsi, di armonizzare la formazione sul lavoro – con il sostegno dei tutor – e l’approfondimento teorico assicurando adeguate condizioni di accoglienza”.

Questi docenti devono frequentare attività di formazione in presenza e on-line. Il D.M. 850 del 27.10.2015 e la successiva C.M 36167 del 5.11.2015 definiscono che le attività di formazione comportano un impegno pari ad almeno 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio e alle attività di formazione di cui all’art. 1, comma 124 della Legge 107/2015.

Tali attività sono organizzate in attività territoriali (A) e a livello di istituzione scolastica (B):

* - incontri propedeutici e di restituzione finale (A – fino a 6 ore)

* - laboratori formativi su tematiche trasversali, come da art. 8 comma 4 del D.M.

* 850/2015

* - “peer to peer” e osservazione in classe (B – almeno 12 ore)

* - Formazione on-line (20 ore): analisi e riflessione sul proprio percorso formativo;


Esito della prova

Al termine dell’anno di formazione e di prova, il comitato di valutazione è convocato dal Dirigente Scolastico per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova.

Il docente sostiene un colloquio, che prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale, consegnato entro una data stabilita e comunicata preliminarmente. Il DS trasmette al Comitato la documentazione entro 5 gg prima della discussione.

Il Comitato esprime il proprio parere sulla base anche di una relazione del docente tutor e del DS. Il parere del comitato è obbligatorio, ma non vincolante per il DS che può discostarsene con atto motivato.

L’anno di prova si conclude con una relazione del Dirigente Scolastico.

In caso di esito favorevole, il DS emette provvedimento motivato di conferma in ruolo per il docente neoassunto.

In caso di esito sfavorevole della prova, il DS emette provvedimento motivato di ripetizione del periodo di formazione e di prova, indicando gli elementi di criticità emersi ed evidenziando le forme di supporto formativo e di verifica del conseguimento degli standard richiesti.

Nel corso del secondo periodo di prova, è obbligatoria la verifica di un Dirigente Tecnico, che rilascia una relazione valutata dal Comitato.

Nel caso in cui in corso d’anno si manifestino gravi lacune di carattere culturale, metodologico-didattico e relazionale, il DS chiede prontamente visita ispettiva.


IL DOCENTE NEOIMMESSO

Si elencano sinteticamente alcuni compiti e attività che il docente nell’anno di formazione deve affrontare:

* • Predisporre il bilancio delle competenze iniziali e redigere il patto per lo sviluppo

* professionale con il DS

* • Informarsi sui diritti e doveri del docente.

* • Mettere in atto tutti quei comportamenti che si uniformano ai doveri del docente e

* che sono basilari per un insegnamento corretto e fruttuoso per gli alunni.

* • Curare i documenti personali e quelli comuni (registro personale, registro di classe,

* piano delle attività...).

* • Partecipare agli organi collegiali e riflettere sui compiti e sull’importanza dei diversi

* organi e della propria partecipazione.

* • Programmare le attività didattiche sulla base dei criteri generali individuati nel

* Collegio docenti e presenti nel POF, oltre che delle decisioni assunte nei vari

* Consigli di Intersezione, di Interclasse, di Classe di appartenenza.

* • Monitorare il proprio lavoro, anche con l’aiuto del tutor (raggiungimento/mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali, riflessione sulle metodologie utilizzate, riflessione sugli strumenti e sulla loro efficacia, attenzione alle necessità

* specifiche dei singoli alunni...)

* • Curare l’aspetto della valutazione sia in itinere sia finale (individuazione di strumenti

* opportuni, condivisione di criteri con i colleghi...)

* • Partecipare alle iniziative della scuola

* • Partecipare agli incontri di formazione (incontri propedeutici e laboratori formativi)

* • Organizzare ed effettuare le attività relative al Peer to peer in collaborazione con il

* docente tutor.

* • Completare la documentazione relativa alle attività di osservazione.

* • Adempiere alla formazione on-line e redigere il proprio Portfolio professionale

* • Predisporre il bilancio delle competenze di fine percorso.

Non spaventi questo lungo elenco di attività e di compiti, poiché essi fanno parte della normale vita di un docente che si voglia considerare professionista riflessivo.

L’aspetto fondamentale da curare è in ogni caso la costruzione di un ambiente di apprendimento “educativo”. Ciò significa operare la connessione tra saperi didattici e organizzativi, ma anche riscoprire la centralità delle motivazioni e del dare un senso all’esperienza scolastica per sé e per i propri studenti.



IL TUTOR E IL SUO RUOLO


All’inizio di ogni anno scolastico il DS, sentito il parere del Collegio dei Docenti, designa un docente tutor con il compito di svolgere tale funzione per il docente neo-assunto. La scelta ricade normalmente su un docente esperto, disposto a mettersi in gioco in un confronto aperto con il docente in formazione. L’attività di tutor infatti non si limita nel dare suggerimenti e indicazioni, ma offre al docente che riveste questo compito l’opportunità di rivedere il proprio operato alla luce di una stretta collaborazione con il docente neo-nominato sia al di fuori della classe, sia in classe. Pertanto essa dovrebbe essere vissuta come un’occasione per trasmettere la propria esperienza al docente tutorato e per rinnovare il proprio modo di interpretare l’attività didattica.

Compiti e attività

Il docente tutor accoglie il docente neo-assunto nella comunità professionale, favorisce la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola ed esercita ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento.

In sintesi si elencano alcuni compiti e attività del tutor:

* - sostenere il collega neo immesso ad assumere il proprio ruolo all’interno

* dell’Istituto;

* - coadiuvarlo nella stesura del bilancio delle competenze iniziali e finali;

* - garantire l’integrazione della formazione con l’attività didattica della scuola;

* - indicare eventuale bibliografia;

* - coordinarsi con il Dirigente Scolastico ed eventualmente con il direttore del corso di

* formazione e l’e-tutor;

* - stendere un proprio report finale.

* Per l’assolvimento di tali funzioni al tutor sarà corrisposto un compenso stabilito in contrattazione di Istituto.

* A ciascun tutor non vengono affidati più di tre docenti in formazione.


Report finale

La relazione finale del docente tutor, pur breve, dovrà consentire al Comitato di valutazione di assumere con chiarezza le seguenti informazioni:

* • attività svolte personalmente (indicazioni fornite, riflessioni personali sulle scelte..)

* • attività svolte in accordo con il docente

* • documentazione delle attività di peer to peer

* • riflessioni (disponibilità del docente, reazioni degli alunni alle attività, osservazioni

* condotte in merito, decisioni assunte in seguito al confronto, relazione con le

* famiglie...)

* • eventuali difficoltà riscontrate


IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Compiti e attività

Il D.S. assume un ruolo strategico nell’anno di prova del docente neo-immesso in ruolo o trasferito da un altro ruolo o cattedra. Il suo compito deve ispirarsi alle seguenti priorità:

* - orientamento del docente

* - supporto e sostegno

* - informazione tempestiva sul percorso da effettuare e sulle iniziative di formazione

* rivolte ai docenti neo-immessi

* - verifica e controllo

La responsabilità del dirigente si esercita dunque sia nell’azione di accompagnamento (individuazione del tutor; individuazione con il docente e con il tutor degli obiettivi prioritari da perseguire nell’anno di prova; supporto nei momenti di dubbio; coordinamento dei tutor), sia nell’azione di verifica e valutazione finale. Il dirigente deve considerare l’immissione in ruolo dei nuovi docenti come passaggio cruciale in funzione della qualità dell’insegnamento e pertanto dovrà predisporre tutte quelle iniziative che gli consentano di orientare il docente in prova e assumere informazioni dettagliate sul suo operato didattico. A questo proposito sono di fondamentale importanza gli incontri organizzati con il docente e il tutor, le osservazioni in classe e le riflessioni post-osservazione.

Nel caso in cui il dirigente individui delle difficoltà da parte del docente, dovrà innanzi tutto affrontarle con lo stesso docente e con il tutor, in funzione di una loro soluzione. Se, invece, sulla base delle relazioni del tutor e delle osservazioni in classe, constaterà che non sono intervenute correzioni positive nell’azione del docente, ne informerà per iscritto il docente stesso e relazionerà in merito al Comitato di valutazione, che deve poter contare su dai chiari per esprimere la propria valutazione.

Il D.S. deve concordare con i docenti nell’anno di prova una programmazione, procedendo all’assunzione di dati sul loro insegnamento e sul loro operato, anche tramite osservazioni in classe (almeno un’osservazione concordata con il docente neo- immesso). Al termine dell’anno di prova il D.S., dopo aver raccolto tutti gli elementi di giudizio, compreso il parere del Comitato di valutazione, dovrà redigere una relazione finale sulla cui base sarà emesso o meno il decreto di conferma in ruolo.


IL COMITATO DI VALUTAZIONE

Il Comitato di valutazione dei docenti, tra gli altri compiti previsti dalla Legge 107/2015, esprime un parere motivato sul superamento del periodo di formazione e di prova.

Esso:

* - è istituto presso ogni istituzione scolastica,

* - dura in carica tre anni;

* - è presieduto dal dirigente scolastico;

* - è composto da tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei

* docenti e uno dal consiglio di istituto, oltre che da un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

* - nell’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria

* - si riunisce al termine dell’anno di formazione e di prova, nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche - compresi gli esami di qualifica e di Stato – e la conclusione dell’anno scolastico.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO

- D. Lgs. 297/1994

- C.M. 180 dell'11.7.1979

- C.M. 267/1991

- MIUR, Nota protocollare n. 196/2006

- Legge 107/2015

- D.M. 850 del 27.10.2015



Per chi avesse bisogno di assistenza stiamo organizzando una classroom, dove avrete modo di interagire con i docenti e gli studenti per poter collaborare e confrontarsi.

Avrete anche a disposizione una cartella drive con UDA specifiche di educazione fisica e materiali redatti da altri docenti in precedenti anni.

Durante l’anno di prova sono vari i documenti che devono essere redatti dal docente neoassunto.

Il nostro corso fornisce assistenza per:

-primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata.

-patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze culturali, disciplinari, didattico-metodologiche e relazionali da raggiungere attraverso le attività formative.

- nuovo bilancio di competenze per registrare i progressi di professionalità e gli eventuali ulteriori sviluppi da ipotizzare.

- riflessioni sull’attività formativa svolta in presenza e online

-riflessioni sull’attività peer to peer e le esperienze didattiche effettuate

-elaborazione di un portfolio professionale che documenta progettazione, realizzazione e valutazione delle attività didattiche

- elaborazione attività didattiche per l’anno di prova

Per info scrivete sempre a educazionefisicapertutti@gmail.com





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